Energy Manager nella Pubblica Amministrazione

La figura dell’energy manager, intesa come tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, è stata promossa in Italia con la Legge 10/91 al fine di stimolare il controllo dei consumi e la diffusione di buone pratiche di risparmio energetico presso i soggetti pubblici e privati caratterizzati da consumi rilevanti.

La soglia oltre la quale diventa obbligatoria la nomina per le Pubbliche Amministrazioni è pari a 1.000 tep/anno, che corrispondono, in termini energetici, a circa 1,2 milioni di metri cubi di gas naturale o a circa 5,3 GWhe in usi finali.

Nel caso della Pubblica Amministrazione ai benefici associati ad un uso corretto dell’energia, si somma l’azione di esempio verso la cittadinanza stessa.

La nomina va effettuata entro il 30 aprile di ogni anno e i consumi di riferimento per il calcolo delle soglie sono quelli dell’anno antecedente l’anno della nomina stessa.

Le procedure di raccolta delle nomine, indicazioni operative e pubblicazione dei dati sulle stesse sono gestite dal 1993 dalla FIRE su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico.

È altresì disponibile la guida dedicata alla nomina dell’energy manager nella Pubblica Amministrazione con indicazioni operative per la stesura di bandi e incarichi: www.fire-italia.org/prova/wp-content/uploads/2017/07/2017-07-guida-EM-PA-con-proposta-di-bando.pdf


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