Riqualificazione globale

VADEMECUM

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RIQUALIFICAZIONE GLOBALE DEGLI EDIFICI
ultimo aggiornamento: 09.05.2019

"Interventi di riqualificazione energetica" che incidono sulla prestazione energetica dell'intero edificio. Quindi, a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, si ritengono agevolabili:

  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • impianti di cogenerazione, trigenerazione, allaccio alla rete di teleriscaldamento collettori solari, ecc.
  • interventi di coibentazione di strutture opache e di sostituzione di finestre comprensive di infissi

CHI PUÒ ACCEDERE:

tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio;

E’ possibile per tutti i contribuenti in luogo delle detrazioni, optare per la cessione del credito(1)

PER QUALI EDIFICI:

  • alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • devono essere dotati di impianto termico, come definito dalla nostra FAQ di natura tecnica n.9D
  • se l’intervento avviene senza demolizione con ampliamento la detrazione spetta per le sole spese riguardanti la parte esistente.

ENTITA’ DEL BENEFICIO:

è possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute,

per un limite massimo di detrazione ammissibile di 100.000 euro;

REQUISITI DELL’INTERVENTO

REQUISITI TECNICI SPECIFICI:

  • deve assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all’allegato A del D.M. 11/3/08(2);
  • deve essere relativo all’intero edificio;
  • devono essere rispettate le legg e le normative nazionali e localii n tema di sicurezza
  • nel caso di sostituzione del generatore di calore con un altro a biomassa, oltre ai precedenti requisiti e ai requisiti tecnico-ambientali previsti per le caldaie a biomassa(http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecno/caldaie_biomassa.pdf), per i soli edifici ubicati nelle zone climaticheC, D, E, F le chiusure apribili ed assimilabili (porte, finestre e vetrine anche se non apribili), che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati, devono rispettare i limiti massimi di trasmittanza di cui alla tabella seguente (tab. 4a, art. 4, lettera c) del DPR 59/09)
    
Zona
climatica
Dal 1/1/2006
U (W/mq2K)
Dal 1/1/2008
U (W/mq2K)
Dal 1/1/2010
U (W/mq2K)
A 5,5 5,0  4,6
B 4,0 3,6  3,0
C 3,3 3,0  2,6
D 3,1 2,8 2,4
E 2,8 2,4 2,2
F 2,4 2,2 2,0

ALTRE OPERE AGEVOLABILI:

  • le opere provvisionali ed accessorie strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi (punto 1a dell’Art.3 del “decreto edifici” quali ad esempio: ponteggi, nuove soglie o davanzali, rifacimento intonaci etc.);
  • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria, compresa la redazione dell’APE.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

DOCUMENTAZIONE DA TRASMETTERE ALL’ENEA

“Scheda descrittiva dell’intervento”, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere (4), esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati (https://detrazionifiscali.enea.it/), redatta e firmata da un (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale);

DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE A CURA DEL CLIENTE

Di tipo tecnico:

  • l’asseverazione(5) redatta da un tecnico abilitato che deve contenere il rispetto dei requisiti tecnici specifici di cui sopra;
  • copia dell’attestato di prestazione energetica (APE) di ogni singola unità immobiliare per cui si richiedono le detrazioni fiscali;
  • copia delle relazioni tecniche, necessarie ai sensi dell’art. 8 comma 1 del D.lgs. 192/05 e s.m.i.;
  • originale della documentazione dell’intervento, redatta e firmata da un tecnico abilitato e inviata all’ENEA;
  • schede tecniche dei materiali e dei componenti.

Di tipo amministrativo:

  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale, che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge 296/06, il numero e la data della fattura, il codice fiscale del richiedente la detrazione o il numero di partita IVA e il codice fiscale del soggetto beneficiario o il numero di partita IVA;
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

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