Transizione energetica e nuovo coronavirus: le dichiarazioni di Fatih Birol, Direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA)

Il 14 marzo scorso Fatih Birol, Direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) sul sito dell’Agenzia ha illustrato alcuni possibili effetti dell’emergenza coronavirus sui processi di transizione energetica. L'impatto del coronavirus in tutto il mondo e il conseguente tumulto nei mercati globali stanno dominando l'attenzione del mondo. Mentre i governi rispondono a queste crisi interconnesse, non devono perdere di vista una grande sfida del nostro tempo: la transizione verso l’energia pulita. Birol sottolinea il rischio che le risorse, soprattutto in termini d’investimenti economici, che lentamente cominciavano a essere convogliate nella direzione, recepita negli accordi internazionali, dello sviluppo delle fonti di energia pulita, possano essere dirottate, comprensibilmente, altrove. Anche gli investimenti nell’efficienza energetica potrebbero soffrirne: il forte declino del mercato petrolifero potrebbe minare le transizioni di energia pulita riducendo lo sviluppo delle politiche di efficienza energetica. Senza misure da parte dei governi, l'energia più economica porta sempre i consumatori a usarla in modo meno efficiente. Questa sarebbe una brutta notizia, poiché i miglioramenti dell'efficienza energetica, un elemento vitale per il raggiungimento degli obiettivi internazionali sul clima, si sono già indeboliti negli ultimi anni. I governi possono affrontare questo problema perseguendo politiche che hanno già avuto successo in precedenza, come le misure per migliorare l'efficienza energetica degli edifici, che creano posti di lavoro, riducono le bollette energetiche e aiutano l'ambiente.

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