La Commissione Europea ha pubblicato la valutazione dei Piani Nazionali per l'Energia e il Clima

La Commissione Europea ha pubblicato lo scorso 17 settembre una valutazione dell'impatto a livello dell'UE dei piani nazionali per l'energia e il clima (PNEC ) degli Stati membri per il periodo 2021-2030.
Kadri Simson, Commissario per l'energia, ha dichiarato in proposito: “Il sistema energetico sarà al centro della transizione verde in Europa. La valutazione dei piani nazionali per l'energia e il clima dimostra che i nostri Stati membri sono in grado di superare gli obiettivi prefissati. Ora dobbiamo passare insieme al livello successivo e sviluppare un sistema energetico più sicuro e resiliente, con più energia rinnovabile generata nell'UE.”
La relazione prende in considerazione l'impatto cumulativo dei diversi elementi previsti nei PNEC, in particolare per le energie rinnovabili, l'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, il mercato interno dell'energia dell'UE e i progetti di ricerca e innovazione. In ottobre seguirà una valutazione dettagliata di ciascun piano nazionale insieme alla guida sull'attuazione dei PNEC.
La valutazione mostra che l'UE è già sulla buona strada per superare l’attuale obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 2030 del 40%. La Commissione vede questo risultato come un trampolino di lancio per aumentare ulteriormente le ambizioni per il 2030, come indicato nel Piano per gli obiettivi climatici.
Per le energie rinnovabili si stima che l'impegno combinato degli Stati membri sia superiore all'attuale obiettivo chiave volto ad assicurare una quota almeno del 32% di energia rinnovabile.
Meno positivi i risultati per quel che riguarda invece l'efficienza energetica: l'impatto cumulativo dei diversi PNEC è ancora al di sotto degli attuali obiettivi di miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5%. In questo settore diversi stati membri hanno aumentato gli sforzi: tuttavia, il divario rispetto all'obiettivo 2030 dell'Unione si attesta ancora a 2,8 punti percentuali per il consumo di energia primaria e a 3,1 punti percentuali per il consumo di energia finale.


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