Dipartimento Unità per l'Efficienza Energetica

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Energia: riscaldamenti, da ENEA quattro linee guida per l’inverno
Utilizzo consapevole, buone pratiche, check-up e nuove tecnologie per ridurre bolletta e impatto ambientale
In occasione dell’accensione dei riscaldamenti in grandi comuni del Nord come Milano e Torino, ENEA propone una strategia in quattro punti per contenere la spesa energetica delle famiglie, mantenendo costante il benessere domestico e riducendo l’impatto ambientale.
“Le ultime tensioni geopolitiche hanno acceso una nuova emergenza energetica che ha riportato al centro dell’attenzione l’efficienza e la necessità di ridurre i consumi di gas”, commenta la direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica Ilaria Bertini. “Per il riscaldamento domestico - aggiunge - è quanto mai importante che cittadini e professionisti scelgano le soluzioni tecnologiche migliori e soprattutto adottino comportamenti consapevoli”.
Secondo uno studio ENEA, rispetto al 2025 si potrebbe ottenere nel settore residenziale una riduzione dei consumi di gas pari a 0,8 miliardi di Standard metri cubi (Smc) - una quantità necessaria a riscaldare quasi 700 mila case – solo riapplicando le misure di contenimento messe in atto per fronteggiare la crisi energetica del 2022. Si tratta di una serie di buone pratiche volontarie e disposizioni obbligatorie che prevedono di ridurre di 15 giorni il periodo di riscaldamento, di un’ora al giorno l’accensione e di un grado la temperatura interna. “Bastano 19°C per avere in casa il comfort necessario. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile”, dice l’autore dello studio Nicolandrea Calabrese responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.
“Tuttavia - continua Calabrese - va sottolineato che queste misure di contenimento offrono maggiori volumi di risparmio nel breve termine, mentre per avere una riduzione stabile e costante, sono fondamentali interventi di efficienza più strutturali che vanno pianificati per tempo, come la sostituzione di impianti obsoleti o l’isolamento degli edifici. Da questi interventi di efficientamento energetico potrebbe arrivare un ulteriore risparmio di 0,1 miliardi di Smc, che sommato al precedente porterebbe a un risparmio complessivo per il settore residenziale di 0,9 miliardi di Smc”.
Per quanto riguarda le caldaie, sostituire i vecchi impianti con pompe di calore elettriche di ultima generazione garantisce elevata efficienza, oltre a ridurre le emissioni. Le moderne pompe di calore permettono, infatti, di riscaldare e produrre acqua calda sanitaria anche utilizzando energia rinnovabile. Anche la digitalizzazione dei consumi permette di risparmiare in bolletta: cronotermostati, sensori di presenza negli ambienti e regolatori elettronici a distanza permettono di ottimizzare automaticamente la temperatura in base alle reali esigenze, riducendo gli sprechi e migliorando il comfort abitativo.
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