Dipartimento Unità per l'Efficienza Energetica

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Efficienza energetica, al via BEHAVE-PA per promuovere comportamenti sostenibili nella Pubblica Amministrazione
Integrare i comportamenti nelle politiche di efficienza energetica della Pubblica Amministrazione, promuovendo un uso più consapevole dell’energia negli edifici pubblici e contribuendo alla riduzione dei consumi e dei costi. È questo l’obiettivo del progetto BEHAVE-PA, che sperimenta il potenziale dei behavioural insights[1] come leva strategica per favorire il risparmio energetico.
Il progetto nasce nell’ambito di Italia in Classe A, il Programma di Informazione e Formazione sull’Efficienza Energetica promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato dall’ENEA, che mira a rafforzare il ruolo dell’efficienza energetica nel percorso di sostenibilità e transizione energetica del Paese, attraverso attività di informazione e formazione e la diffusione di una cultura dell’energia orientata a comportamenti più sostenibili.
BEHAVE-PA si inserisce, in particolare, tra le attività dedicate alla promozione degli interventi comportamentali per l’efficienza e il risparmio energetico nel settore terziario. L’iniziativa punta a verificare concretamente quanto il cambiamento delle abitudini quotidiane possa contribuire alla riduzione dei consumi negli edifici della Pubblica Amministrazione, con risparmi potenziali stimati tra il 10% e il 20%.
La sperimentazione partirà il 9 e il 10 settembre a Lecco e a Carugo (CO), i primi due Comuni aderenti, dove il progetto coinvolgerà direttamente il personale degli edifici comunali, chiamato a sperimentare comportamenti e pratiche quotidiane per un uso più efficiente dell’energia.
Sul piano operativo, il progetto prevede innanzitutto l’analisi delle abitudini di utilizzo dell’energia negli uffici comunali, per individuare i comportamenti che incidono maggiormente sui consumi. Con il supporto della società specializzata in architettura delle scelte aBetterPlace, saranno sperimentati interventi di nudging, le cosiddette “spinte gentili”, e strumenti di comunicazione mirati. I risultati consentiranno di definire un modello di risparmio energetico ed economico replicabile nel tempo, oltre a elaborare schede standardizzate di intervento e a raccogliere nuove evidenze sull’efficacia dei comportamenti nella riduzione dei consumi degli edifici pubblici.
L’obiettivo è ridurre gli sprechi e mantenere condizioni di comfort adeguate negli ambienti di lavoro. Perché anche cambiamenti semplici nelle abitudini, se adottati su larga scala, possono trasformarsi in una concreta leva di efficienza e risparmio energetico e contribuire agli obiettivi di neutralità climatica e benessere collettivo.
[1] Le *behavioural insights* (o conoscenze derivanti dalle scienze comportamentali) costituiscono un ambito interdisciplinare che unisce psicologia ed economia per comprendere come le persone prendano decisioni e per orientarne delicatamente le scelte. Tale approccio si avvale delle reali abitudini umane, anziché di regole rigide, per migliorare le politiche pubbliche, la salute e le attività economiche.

