Commissione Europea, Relazione su efficienza energetica: miglioramenti nel 2018, ma non basta ancora

Il consumo di energia dell'UE è diminuito nel 2018 - era invece aumentato dal 2014 al 2017 - ma è necessaria una notevole accelerazione di questa riduzione se si vuole raggiungere l'obiettivo del 2020 per l'efficienza energetica: è quanto emerge dalla Relazione Annuale della Commissione Europea sui progressi dell'efficienza energetica pubblicata il 23 luglio scorso. La relazione, quindi, non tiene conto dell’emergenza causata dal Covid -19. Sulla base delle diverse relazioni presentate da ciascun Stato membro nel 2019, i dati complessivi evidenziano che l'aumento dell'attività economica - se non accompagnata da nuove politiche di efficienza energetica - può comportare una maggiore domanda di energia.
La tendenza al rialzo dei consumi energetici osservata dal 2014 è stata interrotta nel 2018, in parte a causa delle temperature invernali più calde. Tuttavia, gli sviluppi positivi nel 2018 non sono stati sufficienti a riportare l'UE sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica per il 2020 prima dell'avvento della crisi COVID-19. Si stima che l’emergenza ridurrà la domanda di energia nel 2020, consentendo potenzialmente di raggiungere gli obiettivi del 2020: non si deve però dimenticare che questa riduzione non sarà dovuta a cambiamenti strutturali. Questo - sottolinea la Commissione - ai fini del raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 rimarrà un problema, quando la domanda di energia riprenderà dopo la crisi COVID-19. In vista della ripresa post-COVID - conclude la relazione - sono quindi necessarie azioni rilevanti a livello nazionale e a livello dell'UE.


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