Disaccoppiamento delle tariffe (Decoupling)

Processo regolatorio per la determinazione dei ricavi complessivi di cui il gestore di un servizio di pubblica utilità necessita al fine di recuperare i costi. I ricavi ammessi differiscono dagli incassi effettivi provenienti dalla vendita. A livello italiano tale disaccoppiamento è il risultato della distinzione tra tariffa obbligatoria e tariffa di riferimento. Tale pratica permette di organizzare le strutture tariffarie in modo da perseguire l’obiettivo di indurre comportamenti efficienti in soggetti con interessi contrapposti. Nello specifico consente l’articolazione della tariffa del cliente finale per scaglioni con corrispettivi crescenti, scoraggiando consumi eccessivi, e consente di prevedere un dimensionamento per punto di fornitura, consentendo la copertura dei costi fissi indipendentemente dalla variabilità dei consumi.

(Fonte: www.arera.it)


Stampa