Diagnosi energetica

Un audit energetico, o diagnosi energetica, va considerato come il primo step di qualunque iniziativa di efficientamento. Una diagnosi è, in sintesi, una procedura sistematica mirata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a rife­rire in merito ai risultati.

La prima diagnosi energetica (o anche una procedura di analisi “leggera” per interventi circoscritti) è un investimento oculato e lungimirante per avere un quadro dell’andamento dei consumi e iniziare a costruire le basi (procedurali, informatiche, tecniche) per un corretto approccio alle diagnosi successive.

In Italia esiste l’obbligo di condurre, con cadenza quadriennale e da parte di soggetti qualificati, una diagnosi energetica per le imprese di grandi dimensioni (criterio basato sul numero di dipendenti e fatturato e/o bilancio) e per imprese con consumi rilevanti di energia che accedono alla c.d. agevolazione per utenti energivori. Tale obbligo ha portato a notevoli risultati, con l’esecuzione di oltre 16.000 diagnosi di siti produttivi, relative a 8.870 imprese (dati al 31/12/18). Oltre il 45% delle diagnosi è stato effettuata in siti afferenti al comparto manifatturiero e oltre il 15% nel commercio, dove pesano i consumi della Grande Distribuzione Organizzata.


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