La normativa italiana


L’Italia ha recepito le ultime direttive europee mettendo in campo diverse misure di carattere regolatorio e di sostegno.


Con il Decreto Legislativo 102/2014 e con il Piano d’azione per l’Efficienza Energetica, l’Italia ha recepito la Direttiva 2012/27/UE, stabilendo un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza tese al raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico definiti al 2020. A tal fine, il Decreto delinea una serie di azioni finalizzate a superare gli ostacoli e le carenze del mercato che frenano l’efficienza nella fornitura e negli usi finali dell’energia.

Il D.lgs 102/2014

  • Fissa l’obiettivo nazionale indicativo di risparmio energetico, che consiste nella riduzione dei consumi di energia primaria di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) al 2020, pari a 15,5 Mtep di energia finale, conteggiati a partire dal 2010.
  • Prevede l’istituzione di un regime obbligatorio di efficienza energetica, costituito dal meccanismo dei Certificati Bianchi che dovrà garantire il conseguimento di un risparmio energetico non inferiore al 60% dell’obiettivo di risparmio energetico nazionale. Il restante volume di risparmio di energia sarà ottenuto attraverso le misure di incentivazione vigenti.
  • Per quanto riguarda il settore industriale, introduce l’obbligo per le grandi aziende e le imprese ad alta intensità energetica di eseguire una diagnosi energetica ogni quattro anni, per individuare gli interventi più efficaci per ridurre i consumi di energia, e di promuoverne la realizzazione nelle PMI.
  • Per quanto riguarda gli edifici condominiali prevede l’obbligo di installare, entro il 31 dicembre 2016, sistemi di contabilizzazione, in grado di rilevare gli effettivi consumi energetici dei singoli appartamenti, e le valvole termostatiche, che consentono di programmare la temperatura e gli orari di accensione dei caloriferi nei diversi ambienti.
  • Prevede l’istituzione di programmi di formazione e schemi di certificazione e accreditamento per assicurare la conformità alle norme tecniche per le Società di Servizi Energetici, gli esperti in gestione dell’energia, i sistemi di gestione dell’energia e le diagnosi energetiche.
  • Contestualmente prevede l’avvio di un’analisi sul territorio nazionale per identificare le aree con maggiore potenziale di sviluppo del teleriscaldamento, per indirizzare gli investimenti e semplificare i procedimenti autorizzativi.
  • Inoltre, nell’ambito delle forniture di prodotti e servizi della Pubblica Amministrazione centrale, il provvedimento rafforza il vincolo di acquisto di prodotti e servizi ad alta efficienza energetica.
  • Nella regolazione dei servizi energetici e delle attività di trasmissione e distribuzione dell’energia, il Decreto introduce regole per sostenere l’efficienza energetica, eliminando eventuali barriere all’incremento dell’efficienza delle reti, alla diffusione efficiente delle fonti rinnovabili, alla generazione distribuita e alla cogenerazione ad alto rendimento, promuovendo in maniera più incisiva la partecipazione della domanda ai mercati dell’energia.
  • A favore dei consumatori finali di energia sono previste disposizioni che mirano ad accrescere la consapevolezza dei consumi energetici nei cittadini attraverso la promozione dei sistemi di misura individuali, come i contatori intelligenti per elettricità e gas, e un sistema di fatturazione più preciso e fondato sul consumo reale.
  • Per promuovere la diffusione delle informazioni e per la formazione di imprese, pubbliche amministrazioni, cittadini e studenti prevede un programma triennale di formazione ed informazione, che ha come target i cittadini, la PA e le imprese.
  • Per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili, sia pubblici che privati, il D.lgs 102/2014 prevede piani settoriali per l’efficienza energetica:
  1. la  Strategia per la Riqualificazione Energetica del Parco Immobiliare Nazionale (STREPIN), finalizzata a mobilizzare investimenti nella ristrutturazione del parco nazionale degli edifici Partendo dalla ricognizione del parco immobiliare nazionale, il documento analizza le barriere tecniche, economiche e finanziarie che ostacolano la realizzazione degli interventi di efficienza energetica e  propone il miglioramento degli strumenti di supporto per incrementare il risparmio atteso al 2020, avvicinandolo alle potenzialità stimate per il settore civile.
  2. Il Piano d’Azione per gli Edifici ad Energia Quasi Zero (PANZEB). Dal 2021 i nuovi edifici dovranno essere a energia quasi zero. In vista di tale obbligo il PANZEB traccia gli orientamenti e le linee di sviluppo nazionali per incrementare il loro numero tramite le misure di regolazione e di incentivazione disponibili. Il documento, tra l’altro, chiarisce il significato operativo di NZEB, valuta le prestazioni energetiche di alcune delle sue espressioni nelle differenti tipologie d’uso e zone climatiche e stima i sovra-costi necessari per la loro realizzazione.
  3. Il Piano per la  Riqualificazione Energetica delle Pubbliche Amministrazioni Centrali (PREPAC)L’articolo 5 del D.lgs. 102/2014 dispone che, annualmente, a partire dall’anno 2014 e fino al 2020, i Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare predispongano, entro il 30 novembre di ogni anno, un programma di interventi annuali di riqualificazione energetica negli edifici della Pubblica Amministrazione centrale, inclusi gli immobili periferici, relativi ad almeno il 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata , le cui modalità di attuazione sono state definite con Decreto Interministeriale 16 settembre 2016.
  • Infine, il D.lgs 102  istituisce il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, un importante strumento finanziario di supporto alla riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione ed agli interventi per la riduzione dei consumi di energia nei settori dell’industria e dei servizi. Una specifica sezione del Fondo sarà dedicata a sostenere gli investimenti in reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.

 

Per garantire un coordinamento ottimale degli interventi attivati attraverso il Fondo e delle misure per l’efficienza energetica, il Decreto prevedeva una apposita Cabina di regia, che presieduta dal Ministero dello Sviluppo Economico, coinvolge il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e si avvale di una Segreteria Tecnica a cui partecipano ENEA, GSE e Agenzia del Demanio.

Tra i primi obiettivi della cabina, la rapida attuazione del programma per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione, per il quale il Governo ha stanziato risorse per 350 milioni di euro per il periodo 2014-2020.

Il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2014(PAEE 2014)

Coerentemente con il Decreto di recepimento della Direttiva 2012/27/UE, il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2014 propone di rafforzare le misure e gli strumenti già esistenti e di introdurre nuovi meccanismi per superare le difficoltà incontrate, in particolare in alcuni settori. Oltre ad illustrare con maggior dettaglio le misure di policy già attive e i recenti provvedimenti volti al loro potenziamento, il PAEE descrive le nuove misure introdotte con il Decreto Legislativo 102/2014 stimando, ove già possibile, l’impatto atteso in termini di risparmio energetico per settore economico.

Il Decreto Interministeriale 16 settembre 2016

Definisce le modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione, indicando le modalità di finanziamento; le modalità e i criteri per l'individuazione e  la  selezione degli interventi ammessi al finanziamento; la presentazione delle proposte di intervento e l'approvazione del programma di interventi; le attività di informazione e assistenza tecnica necessarie; il coordinamento, la  raccolta  dei  dati  e  il  monitoraggio necessario per verificare lo stato di avanzamento del programma. Decreto Interministeriale 16 settembre 2016

Il Decreto Legislativo n. 141 del 18 luglio 2016

Modifica e integra il D.lgs. n.102/2014. La principale correzione riguarda il metodo di ripartizione delle spese per il riscaldamento nei condomini e inserisce la possibilità di incrementare, con ulteriori risorse, derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissioni di CO2, la dotazione del Fondo nazionale per l’efficienza energeticaDecreto Legislativo n. 141 del 18 luglio 2016

Il Decreto Interministeriale 26 giugno 2015

Dal titolo “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”, emanato per completare il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, avvenuto con Il Decreto legislativo 4 giugno 2013 n.63. Il Decreto legislativo 4 giugno 2013 n.63 aveva introdotto nell’ordinamento nazionale la Direttiva 2010/31/UE, modificando il precedente n.192/2005 di recepimento della Direttiva 2002/91/CE Energy Performance Building Directive (EPBD). Con il Decreto n. 63/2013 è stato introdotto il concetto di edificio a energia quasi zero (Nearly Zero Energy Building - NZEB), che consiste in un edificio con altissima prestazione energetica, basso fabbisogno energetico e fornitura prevalente di energia da fonti rinnovabili autoprodotta.  Decreto Interministeriale 26 giugno 2015

Il Decreto Interministeriale 26 giugno 2015si compone di tre distinti Decreti:

-      Il primo, Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici, definisce le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e i nuovi requisiti minimi degli edifici, entrati in vigore il primo ottobre 2015 e stabilisce i requisiti degli edifici ad energia quasi zero.

-      Il secondo, Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici, definisce gli schemi delle relazioni tecniche di progetto. Nell’Allegato1 per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni importanti di primo livello e per gli edifici ad energia quasi zero; nell’Allegato2 per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni importanti di secondo livello, per le costruzioni esistenti con riqualificazione dell’involucro edilizio e di impianti termici; Nell’Allegato3 invece è definito lo schema di relazione per la riqualificazione energetica degli impianti tecnici.

-      Il terzo, “Adeguamento delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” definisce le nuove linee guida nazionali per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) entrato in vigore il 1 ottobre 2015. In questo Decreto sono riportati, oltre alle Linee Guida, anche gli strumenti di raccordo, concertazione e cooperazione tra lo Stato e le Regioni. È inoltre istituito il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE), comune per tutto il territorio italiano, per la gestione di un catasto nazionale degli APE e degli impianti termici, da realizzare, a cura dell’ENEA di concerto con le Regioni.

Il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.74

Definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua per usi igienici e sanitari. Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.74

Il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.75

Concernente la disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e indipendenza  degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici. Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.75

Il Decreto Ministeriale 10 febbraio 2014

Introduce e definisce il nuovo modello di libretto di impianto per la climatizzazione degli ambienti e il rapporto di controllo di efficienza energetica. Decreto Ministeriale 10 febbraio 2014

La Legge 13 luglio 2015 n. 107

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, noto anche come decreto “La Buona Scuola”,  in vigore dal 16 luglio 2015, stabilisce, tra l’altro, la realizzazione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica. Legge 13 luglio 2015 n. 107