Cumulabilità

1) Il DM 28/12/2012 esclude la cumulabilità dei TEE con le detrazioni fiscali del 50%-55%. Possono aziende installatrici, in quanto non beneficiarie dirette delle detrazioni (i loro clienti accedono ovviamente alle detrazioni), presentare comunque delle RVC? Il comportamento delle aziende installatrici è lecito?                                                                                                                                                                                                                                  La prassi è completamente illecita, e chi voglia speculare sulla differenza tra soggetti percettori (il 55% agli inquilini, i certificati bianchi agli installatori o ai produttori) rischia una denuncia per truffa. Una volta che l’oggetto ad alta efficienza abbia ottenuto un incentivo, non ne può ottenere un secondo.

2) Si prevede di sostituire un forno a induzione, utilizzato nel processo di riscaldamento e forgiatura dell’acciaio, con un modello ad altissima efficienza. Il cliente richiede attualmente il rimborso delle accise relativamente al consumo di energia elettrica, ai sensi del Testo Unico Accise Lgsvo 504/’95. Tale rimborso è cumulabile con l’eventuale richiesta TEE per l’intervento in oggetto?                                                                                                                           La non cumulabilità con altri incentivi statali introdotta dal DM 28.12.2012 sembrerebbe escludere la possibilità di poter presentare il progetto. Poiché il tema è molto delicato, consiglieremmo comunque di chiedere conferma al GSE, tramite richiesta informale o tramite presentazione di una RVP.

3) Mi sto accingendo a presentare un progetto per l’ottenimento dei TEE con scheda standard inerente i pannelli solari termici scheda 8T. Gli impianti solari sono installati su edifici di recente costruzione, posso certificare i risparmi di tutti i pannelli o solamente di quelli che eccedono l’obbligo di legge del 50% di fabbisogno? Non essendo indicato in nessuna scheda o linea guida tale precisazione, presumo non ci siano attualmente problemi nel richiederli per tutti.                                                                                                                                                                                           La linea guida EEN 9/11 parla chiaro: il risparmio netto che si traduce in TEE deve scorporare i risparmi che si sarebbero comunque ottenuti a seguito dell’evoluzione tecnologica, normativa o del mercato (art. 1 c.1 ‘Definizioni’, ‘risparmio netto’). Poiché la quota minima del 50% del fabbisogno di ACS deriva da un’imposizione normativa, sono riconoscibili solamente i risparmi provenienti dalla quota eccedente di pannelli solari installati.

4) Acquisito che i progetti (RVC) presentati per l’ottenimento dei TEE dovranno essere conformi alle attuali Linee Guida almeno per tutto il 2013, si chiede se per i progetti standardizzati in corso di realizzazione ma non ancora conclusi al momento dell’entrata in vigore del DM 28.12.2012, la non cumulabilità di cui all’oggetto si applica ai singoli interventi, tenendo conto della data della loro realizzazione, oppure a tutti gli interventi contenuti nella RVC, ancorché eseguiti antecedentemente all’entrata in vigore del DM, solo perché presentata dopo il 2 gennaio 2013. Ad esempio: se un progetto standardizzato viene rendicontato il 20 gennaio 2013 e gli interventi che lo compongono sono stati realizzati in parte prima dell’entrata in vigore del Decreto ed in parte successivamente, la non cumulabilità si applica soltanto a quelli realizzati dal 3 gennaio in poi oppure anche a quelli realizzati fino al 2 gennaio?                                                                                                                                                                                                                          Il divieto di cumulo degli incentivi previsto dall’art 10 del DM 28.12.2012 si applica, senza dubbio, ai “nuovi progetti presentati dopo l’entrata in vigore” del DM 28 dicembre 2012, e quindi a decorrere dal 3 gennaio 2013. Per quanto attiene, invece, all’applicabilità ai progetti già “avviati” alla suddetta data, occorre valutare la tempistica di richiesta e la data di avvio del progetto in relazione alla tipologia: standard, analitico, a consuntivo. Riportiamo al riguardo un’indicazione tratto dal sito del GSE:                                                                                                                       Progetti standard La cumulabilità con altri incentivi “statali” è consentita soltanto per i progetti antecedenti al 3 gennaio 2013. Pertanto le nuove RVC presentate possono includere interventi che hanno beneficiato di altri incentivi purché la data di avvio sia antecedente al 3 gennaio 2013.                                                                                      Progetti Analitici In questo caso i progetti presentano una data dalla quale iniziare a misurare i risparmi (periodo di riferimento). Per salvaguardare gli investimenti effettuati, la cumulabilità può essere consentita solo per quei progetti che hanno la data di inizio del periodo di riferimento della prima richiesta antecedente al 3 gennaio 2013.                       Progetti a consuntivo In questo caso la cumulabilità è consentita solo per PPPM presentate prima del 3 gennaio 2013.”

5) Viene installato un compressore con inverter in aprile 2012 e in data 1 aprile 2013 comincerà il monitoraggio dei consumi elettrici e delle ore di funzionamento dello stesso. Per il raggiungimento della dimensione minima del progetto (40 TEE) sarà necessario un periodo di monitoraggio di 12 mesi; lo stesso periodo di monitoraggio terminerebbe quindi il 31 marzo 2014 con possibilità di presentare la scheda analitica di rendicontazione entro 180 giorni da tale data. E' possibile presentare la scheda tecnica relativa al progetto in oggetto tenendo conto che lo stesso è stato avviato in data precedente al 1 gennaio 2014, data a partire dalla quale, in base al D.M. 28-12-12, sarà possibile presentare solo progetti da realizzare o in fase di realizzazione?                                                                                                          Sì. Stanti le attuali regole, la condizione 'nuovi o in corso di realizzazione' vale solo per proposte a consuntivo, visto che per proposte standard o analitiche gli impianti corrispondenti devono essere necessariamente già realizzati all'atto della domanda.

6) Relativamente ai titoli di efficienza energetica, il titolo va richiesto dal cliente finale se rinuncia alla detrazione fiscale? Per es., se la scrivente società installa collettori solari ad integrazione dell'impianto di riscaldamento, è il cliente finale che dovrà scegliere tra detrazione o certificati bianchi?                                                                                    Il titolo va richiesto da un soggetto che compaia nel registro dei soggetti accreditati del GSE, i quali sono: società di servizi energetici-SSE, energy managers nominati secondo le modalità dell'art. 19 della l. 10/91 (anche senza che l'azienda nominante abbia l'obbligo di nomina), distributori di gas o elettricità con meno di 50.000 clienti finali. Un cliente finale (quale un privato cittadino) non può chiedere i titoli. Se il cliente finale sceglie di beneficiare delle detrazioni fiscali, l'installatore (se accreditato come SSE) non può chiedere i titoli.

7) Stiamo valutando la possibilità  di installare alcuni inverter su sistemi di pompaggio in un impianto di biogas che produce energia elettrica. L’energia elettrica prodotta gode già  di incentivo da parte del GSE e gli autoconsumi delle utenze dell’impianto vengono dedotte dall'energia elettrica prodotta. Sarebbe possibile richiedere i certificati bianchi per l’installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) applicando la scheda tecnica standardizzata 09T?                                                                                                                                                                      Stanti le attuali regole, che non consentono il cumulo dei TEE con altri incentivi di origine statale, le proponiamo la seguente interpretazione. Con l'inverter si risparmino 1000 kWh/anno. Questi kWh, essendo 'liberati', vengono immessi in rete, ed essendo 'netti' vengono remunerati dall'attuale incentivo. In parallelo, i 1000 kWh si trasformano in TEE, e ricevono l'ulteriore incentivo. Una simile configurazione prevede dunque il cumulo di incentivi, e come tale non sarebbe eligibile.

8) Relativamente al riquadro nel quale bisogna indicare se il progetto ha usufruito di ulteriori contributi economici, è possibile indicare che la fattura è stata predisposta in maniera idonea ma non si ha certezza che il cliente abbia poi richiesto effettivamente il contributo? E’ altresì possibile indicare in altri casi che non si è a conoscenza di tale informazione? O è condizione “sine qua non” tale parametro?                                                                         L'informazione in alcuni casi è dirimente ai fini del riconoscimento dei TEE, dunque va obbligatoriamente fornita. Sta alla SSE intermediaria reperire simili informazioni presso i clienti partecipanti.

9) Una società agricola A e una società agroalimentare B appartengono allo stesso gruppo e insistono sullo stesso sito. La società A ha un impianto di cogenerazione a biogas che gode della tariffa onnicomprensiva. La società B utilizza l'energia termica dell'impianto A per scaldare acqua per la pastorizzazione del latte, evitando così di scaldare l'acqua con caldaia a gasolio. L'intervento di trasporto acqua calda da A a B e l'utilizzo da parte di B del calore recuperato dall'impianto di A possono beneficiare dei TEE secondo la scheda 22T? Oppure vale la regola della non cumulabilità? La richiesta dei TEE sarebbe della società B.                                                                                                       Secondo l'interpretazione del GSE, dopo il 3 gennaio 2013 non si possono più riconoscere TEE alla frazione termica di impianti di cogenerazione a biomassa incentivati dalla TO. Quindi quei kWh termici, chiunque li usi, non possono ricevere titoli in qualunque forma.  Inoltre la scheda 22T si applica esclusivamente a contesti civili, e ne sono esclusi usi industriali.

10) All’art.1 di una data legge provinciale di incentivazione all’EE è riportato che: “I contributi previsti non sono cumulabili con altri contributi o agevolazioni fiscali previsti dalle norme provinciali o statali [...]”. I TEE sono cumulabili coi contributi di questa legge?                                                                                                                        Quanto riportato sembra escludere la possibilità di cumulo dei contributi previsti dalla legge provinciale con i certificati bianchi, i quali si configurano senz'altro come un contributo statale. 

11) Come possono essere definiti i Certificati Bianchi? (Incentivi, contributi statali, solo titoli ecc…).                                      I TEE possono essere classificati sia come incentivi, che contributi, che titoli.

12) Pare che non vi sia una definizione chiara e univoca per i TEE; abbiamo a tal punto approfondito l’aspetto giuridico e ci è stato indicato che non è corretto definirli incentivi o contributi (due termini dei quali non vi è una distinzione netta nel parlato comune ma ad ogni modo diversi tra loro) ma è possibile identificarli come beni immateriali, o ancor meglio, titoli immateriali. Identificati i TEE in tal maniera, la cumulabilità è possibile dunque anche qualora sia lo stesso contributo provinciale o comunale ad esclude la cumulabilità con altri contributi o agevolazioni fiscali statali non essendo per l’appunto il TEE definibile un contributo statale o un’agevolazione.                                                                 Andando all'art. 10 del DM 28.12.2012, troviamo: "I certificati bianchi emessi per i progetti presentati dopo l’entrata in vigore del presente decreto non sono cumulabili con ALTRI incentivi, COMUNQUE DENOMINATI [...]". Da cui si deriva che senz'altro:                                                                                                                                                             l'aggettivo ALTRI definisce i certificati bianchi come incentivi;                                                                                   eventuali ambiguità vengono fugate dal "COMUNQUE DENOMINATI", quindi decade l'alternativa fra incentivi, contributi, agevolazioni, titoli immateriali, ecc.                                                                                              Se ci si attiene allo spirito del decreto e della legge provinciale, viene naturale percepire immediatamente la volontà del legislatore di non consentire il cumulo dei certificati bianchi, o delle agevolazioni provinciali, con qualunque altro strumento incentivante.

13) Se il cliente partecipante, dopo il 03 Gennaio 2013, ha usufruito dell'IVA al 10 % per la sostituzione di infissi, può fare richiesta per i Certificati Bianchi?                                                                                                                               L'IVA al 10% non è da intendersi come un incentivo, dunque può essere cumulata con i certificati bianchi.

14) Un impianto di cogenerazione alimentato a olio vegetale ottiene i certificati verdi dalla produzione di energia elettrica. Installando un gruppo ad assorbimento per la produzione di energia frigorifera da recupero di calore, è possibile ottenere i certificati bianchi?                                                                                                                    No, non è in alcun modo possibile, su un impianto che già riceve Certificati Verdi (oppure la Tariffa Onnicomprensiva) sull'elettricità prodotta da un impianto di cogenerazione alimentato a FER, ricevere CB sulla frazione di recupero termico.

15) Un'azienda agricola ha realizzato un impianto di biogas; dal motore utilizzato per la produzione di energia elettrica e alimentato a biogas sono recuperabili circa 100 kW di potenza termica che l'azienda vorrebbe utilizzare all'interno dei propri processi produttivi. La non cumulabilità dei certificati bianchi con altri incentivi prevista dal DM del 28 dicembre 2012 prevede che i progetti presentati non siano cumulabili con altri incentivi. Nel mio caso specifico, il motore a biogas usufruisce della tariffa omnicomprensiva, ma ne gode solo ed esclusivamente sulla produzione di energia elettrica. Non vi è quindi nessuna forma di incentivazione sulla quota parte di energia termica che attualmente viene dissipata e quindi non recuperata. Il progetto per il recupero di energia termica ipotizzato non usufruirebbe di alcun incentivo, anzi forse i TEE rappresentano l'unica forma di "contributo" che renderebbe sostenibile l'investimento.                                          Attualmente il GSE sospende l'istruttoria delle proposte in questione in attesa di chiarimenti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico

16) Una rete di teleriscaldamento, in zona climatica E, utilizzerà il calore di recupero di una centrale a biomasse; la produzione elettrica è già incentivata con la tariffa onnicomprensiva. Sarebbe possibile richiedere i TEE sulla sola energia termica immessa in rete?

In attesa di un chiarimento interpretativo da parte del MiSE, il GSE sospende le proposte per l’ottenimento di TEE su impianti che ricevono la tariffa onnicomprensiva (parere del 30 settembre 2013).

17) In merito alla cumulabilità con la tariffa onnicomprensiva, se il MiSE dovrà fare un chiarimento, significa che il GSE e l'Autorità hanno emesso certificati bianchi anche per impianti già incentivati con la tariffa onnicomprensiva?

E’ esatto. Nel corso degli ultimi anni fino ad oggi, a parità di impianto incentivato con la TO, alcuni hanno preso i certificati e altri no (parere del 30 settembre 2013).

18) In data 4 ottobre 2013, l'AEEG ha dato il via alla fase operativa per definire una riduzione dei costi elettrici in favore dei consumatori cosiddetti "energivori", pubblicando la Delibera 437/2013. Fatti salvi i criteri per poter accedere al meccanismo (codice ATECO manifatturiero, oltre 2,4GWh/anno e Indice intensità energetica superiore al 2%), questa agevolazione è cumulabile con i certificati bianchi?

I TEE premiano specifici interventi di efficientamento energetico. Le agevolazioni per gli ‘energivori’ non premiano addizionalmente proprio simili interventi, bensì l’appartenenza alla categoria degli 'energivori'. Secondo noi, dunque, non ci dovrebbe essere un problema di cumulabilità con i TEE.

19) L’installazione di una caldaia a biomassa legnosa a servizio di una serra può beneficiare delle detrazioni del 65%?

Le detrazioni del 65% valgono solo per il settore residenziale e non possono essere richieste nel caso di serre.