Titolarità dei progetti

1) è possibile che il soggetto richiedente la prima RVC di una PPPM possa essere diverso e subentrare alla Società di Servizi Energetici che ha presentato al GSE la relativa PPPM approvata? Il nuovo soggetto richiedente si occuperebbe d’ora in poi della presentazione delle RVC e della commercializzazione dei titoli. Sarebbe possibile quindi “cedere” tali compiti, dalla SSE che ha presentato la PPPM ad un altro soggetto quale l’energy manager dell’azienda presso la quale è stato fatto l’intervento di efficientamento energetico?                                                                                    La tematica è molto attuale. I decreti 20.7.2004, il decreto 28.12.2012 e le successive linee guida dell’AEEG (la 103/03 e la 9/11) non trattano la questione, dunque non essendo espressamente vietato, il cambio di titolarità di un progetto è, secondo l’attuale quadro normativo, consentito.

2) Ho un cliente (società A) che ha una centrale termica da 2 MW a biomassa (prima era a gasolio) che alimenta la rete di teleriscaldamento. Tale centrale vende calore alla società B, che gestendo la rete di teleriscaldamento rivende il calore ai clienti finali. Volendo certificare TEE, è necessario ottenere le rendicontazioni delle produzioni di calore della centrale e l’energia termica fornita all’utenza finale. Ci possono essere dei problemi dato che la centrale non vende calore direttamente ai clienti finali ma passa da una società terza?                                                                                   Il sistema dei certificati bianchi premia l’incremento di efficienza energetica, dunque l’iniziativa, indipendentemente dai rapporti commerciali tra le parti interessate. La società A - purché accreditata - può dunque presentare la proposta per ottenere TEE.

3) Il Comune con Energy Manager (esterno) nominato ha con questi un contratto che prevede che una parte del compenso del professionista sia da remunerarsi con la vendita dei TEE che si otterranno. Se il Comune realizza parte di questi interventi tramite una ESCo che assicura anche il finanziamento dell’intervento, la titolarità dei TEE è del Comune o della ESCo? Se il Comune prospetta alla ESCo la necessità di retribuire l’EM con una parte dei TEE, occorre che con un contratto l’uno ceda la titolarità dell’intervento all'altro. Immagino sia possibile, ma formalmente chi è il titolare dell’intervento?                                                                                                                                              La titolarità del progetto compete a chi presenta la proposta sul portale del GSE, se la SEM o la ESCo configurata come SSE. Sta alle parti decidere chi dovrà depositare la proposta.

4) Come è regolato il rapporto tra l’utente finale (es. condòmini o privati cittadini che effettuano interventi finalizzati all’isolamento termico degli edifici) e la SSE?                                                                                                                Dal codice civile. Le linee guida non entrano nel merito, e tutto è lasciato alla libera iniziativa delle parti.

5) Nel caso in cui un’azienda intervenga su un edificio, affidando il lavoro a un’impresa generale, che a sua volta, ad esempio, subappalta ad altre aziende il lavoro di isolamento e di impermeabilizzazione del tetto, fra questi chi ha il diritto di fare richiesta del rilascio dei TEE, tramite una ESCo?                                                                        Qualunque attore può fare richiesta tramite la ESCo. Tipicamente è il possessore dell’edificio, che contratta con la ESCo la suddivisione dei TEE una volta emessi. Ma può anche essere l’installatore.

6) Dovendo svolgere una ricerca in merito ai certificati bianchi avrei la necessità di capire se è possibile consultare/ricevere le seguenti informazioni: elenco dei progetti a consuntivo autorizzati nel corso degli ultimi 2 anni, soggetto che ha presentato istanza per il progetto, descrizione del progetto, tipo di intervento effettuato, data di presentazione del progetto, data di autorizzazione.                                                                                                     Per ovvie ragioni di privacy, quanto richiesto è impossibile. ENEA elabora i dati nella propria banca dati e li diffonde in forma aggregata ed in ogni caso anonima.

7) Nel caso in cui l'investimento per conseguire il risparmio energetico è stato fatto attraverso uno strumento finanziario come il noleggio operativo, a chi bisogna chiedere la liberatoria per la richiesta dei certificati stessi? Alla finanziaria titolare del noleggio operativo e titolare del bene, o al cliente finale? Di fatto il bene oggetto dell'investimento in questo caso è di proprietà della finanziaria, ma il risparmio è conseguito dal Cliente finale.                                                                                                                                                                                                                                A meno che non si tratti della scheda 27T (in cui la presenza della liberatoria è sancita esplicitamente), un simile documento non è richiesto. Il sistema dei certificati bianchi mira a certificare che un certo risparmio energetico sia stato effettuato, indipendentemente dalla tipologia di richiedente e dai suoi rapporti con altri soggetti portatori di interessi.

8) Si pone il caso di un Comune che, tramite gara di pubblica evidenza, abbia affidato i lavori di efficientamento dell'impianto di pubblica illuminazione ad una ditta che installa e finanzia completamente l'intervento ma non possa direttamente richiedere i TEE poiché non in possesso del requisito di SSE. La ditta installatrice si affida quindi ad una SSE accreditata che a sua volta, prima di fare richiesta dei TEE, chiederà una liberatoria al/ai soggetto/i interessato/i. Qual è il soggetto che dovrebbe cedere il diritto a richiedere i TEE? Il Comune che beneficia del risparmio o l'installatore che ha finanziato l'intervento, o forse entrambi?                                                                                                                                                                                                                                                                  La tematica specifica, come è ovvio che sia essendo l'Italia inserita in un'economia di mercato, non è normata dalle leggi e linee guida che sovrintendono al sistema dei certificati bianchi. Di conseguenza la trattativa è lasciata alle normali dinamiche del mercato. In questo caso, tutti e tre i soggetti hanno titolo a vedersi riconosciuta una quota di TEE. In funzione delle risorse che i vari soggetti riversano nell'iniziativa essi possono proporre un'equa ripartizione dei TEE una volta che questi saranno riconosciuti al soggetto proponente (la Esco).

9) Nel caso di Progetto a Consuntivo, per Cliente sul quale si realizza l'intervento, è inteso il sito produttivo oppure la ragione sociale? Per es. il Cliente XXX vuole realizzare un intervento a consuntivo presso il proprio sito produttivo in località A e vorrebbe accorparlo con un altro intervento a consuntivo presso un proprio secondo sito in località B. 
I siti A e B sono diversi, ma la ragione sociale è la stessa, ovvero Cliente XXX. E’ possibile presentare un unico progetto a consuntivo per interventi su entrambi i siti (A e B), oppure occorre presentare 2 progetti a consuntivo?                                                                                                                                                                                   
A patto che il Cliente si configuri come SEM (soggetto con energy manager), può presentare sia un unico progetto che due progetti. Nel caso di unico progetto vale però un'unica data di prima attivazione del progetto medesimo (ossia per i due interventi) e di conseguenza un’unica data di inizio di rendicontazione dei risparmi.

10) Un cliente può far richiesta dei TEE per un intervento realizzato nel proprio stabilimento ma di cui non ha effettuato l’investimento? In altre parole il cliente partecipante può essere colui che non ha effettuato l’investimento? In particolare presso un nostro cliente X è installato un gruppo frigo di proprietà della società Y che vende le frigorie al cliente X. Il cliente X può ottenere titoli sull’intervento effettuato da Y? 

Una caratteristica peculiare del meccanismo dei certificati bianchi è che la proposta può essere avanzata da chiunque (purché in grado di poterlo fare, ossia se è un distributore obbligato o non obbligato, una Esco, un energy manager nominato, ecc.), indipendentemente dal ruolo svolto nell'iniziativa (se finanziatore, gestore, consulente, ecc.) Nel caso in esame, sia X che Y possono chiedere i TEE. Ovviamente dovranno concordare preventivamente le rispettive quote di godimento.