Energy manager

1) Un comune che gestisce un impianto di teleriscaldamento con TEP >40 può usufruire dei TEE? In caso di risposta positiva, come si registra nel portale, come ESCo?                                                                                               Se il comune ha nominato un proprio energy manager, questi può richiedere direttamente i TEE senza intermediari (il comune diviene in gergo un “SEM”: soggetto con energy manager). In caso contrario il comune deve coinvolgere una ESCo.

2) I nuovi soggetti volontari introdotti dal D.M. 28 dicembre 2012, se eleggono e quindi richiedono l’accreditamento di un energy manager nel 2013, possono richiedere i certificati bianchi anche per interventi effettuati antecedentemente al 2013 ovvero quando l’energy manager non era ancora stato eletto?                                                                                                                                                                                                                                                        La risposta al quesito è positiva. Finché non saranno pubblicate le nuove linee guida (in vigore non prima del 1.1.2014), i nuovi soggetti volontari potranno richiedere TEE per interventi realizzati in precedenza alla loro nomina.

3) Sono un EGE certificato SECEM 11339 e dalla lettura dalle linee guida dei TEE non riesco a capire se io, in qualità di consulente esterno per una certa azienda che non ha l’obbligo di nomina secondo la legge 10/91, posso richiedere i TEE per conto di questa azienda. Devo farmi nominare EM, oppure bisogna per forza passare da una ESCo? Inoltre, sempre come consulente, posso raccogliere più interventi dei miei clienti e presentare un progetto integrato?                                                                                                                                                                                               Il decreto 28.12.2012 art. 7 comma 1 riporta che i progetti possono essere eseguiti anche da “imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, ivi compresi gli Enti pubblici purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia applicando quanto previsto all’articolo 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 [...]”. Di conseguenza l’impresa deve nominare un energy manager e poi, tramite quest’ultimo, accedere al sistema dei TEE. Un EGE non può accedere al sistema dei TEE autonomamente in quanto tale.

4) Un’amministrazione comunale vuole indire una gara di appalto per la sostituzione di corpi illuminanti nel territorio comunale, gara per sola posa apparecchi. L’impresa aggiudicatrice esegue l’installazione. Il Comune non ha l’energy manager dunque non può chiedere i TEE mentre l’impresa aggiudicatrice è una SSE con energy manageL’impresa può chiedere i Certificati avendo i requisiti, anche se non ha comprato il materiale? Nel caso, deve corrispondere qualcosa al Comune?                                                                                                                                                           I TEE vengono riconosciuti a chi inoltra la domanda, senza alcun riferimento all’aver installato, esercito, acquistato le apparecchiature ad alta efficienza. Nel vostro caso, consiglieremmo al Comune di nominare un energy manager (es. il responsabile dell’ufficio tecnico), al che si potranno chiedere i TEE direttamente senza passare da una SSE. Se i TEE sono richiesti dalla ESCo, i vantaggi economici verranno distribuiti tra ESCo e Comune secondo le normali regole della libera contrattazione.

5) Se un ente pubblico soggetto NON obbligato alla nomina dell'EM provvede a nominare l'EM presso FIRE a giugno 2014, può richiedere i TEE a luglio 2014?                                                                                                              Secondo noi non si possono richiedere i TEE, visto che il decreto 28.12.2012 art. 7 comma 1 riporta espressamente: "e) tramite le imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, ivi compresi gli Enti pubblici purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia applicando quanto previsto all’articolo 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e la l. 10/91 impone la nomina entro il 30 aprile di ogni anno.