Povertà energetica: la Gran Bretagna “bucherà” gli obiettivi del 2030 di efficientamento energetico degli edifici

 05/07/2018

I britannici non centreranno gli obiettivi del 2030 per aumentare l’efficienza energetica del proprio patrimonio edilizio e forse non lo faranno nemmeno entro la fine del secolo; lo rivela il rapporto del  think tank britannico IPPR, dal titolo Beyond ECO: The Future of Fuel Poverty Support, pubblicato recentemente.

Secondo il rapporto, il Governo perderà clamorosamente l’obiettivo, previsto dalla propria Strategia sulla povertà energetica, di portare tutte le abitazioni in condizioni di povertà energetica alla classe energetica C entro il 2030 e presumibilmente non raggiungerà questo obiettivo prima del 2091.

Sempre secondo IPPR le ragioni di questo ritardo sono attribuibili all'attuale ritmo di diffusione delle misure di efficienza energetica nel quadro del programma ECO (Energy Company Obligation), che dovrebbe essere ufficialmente rilanciato per il periodo 2018-2022 entro la fine dell'anno.

Basandosi sugli ultimi dati ufficiali del Governo, il rapporto afferma che nel 2015, nel Regno Unito, 2,55 milioni di abitazioni erano in condizione di povertà energetica a causa di politiche di efficienza energetica deboli e della mancanza del sostegno governativo per misure come isolamento, doppi vetri e caldaie moderne. Secondo l’IPPR l’ approccio del Governo al miglioramento dell'efficienza energetica per le famiglie in condizioni di povertà energetica necessita di riforme fondamentali che rispondano al fatto   che un quinto delle famiglie in povertà energetica non ha accesso ai finanziamenti ECO o perché non li riceve o perché non sa di potervi accedere, così a beneficiarne sono le famiglie più abbienti che in definitiva ne hanno meno bisogno.  Oltre a queste misure, il rapporto invita il Governo a considerare anche nuove forme di finanziamento dell'ECO attraverso un'imposta generale piuttosto che con l'attuale prelievo sulle bollette, che ha avuto l’effetto di colpire più duramente proprio le abitazioni più povere energeticamente.

La policy per l’efficienza energetica rappresenta una sfida ovunque ed è fatta di scelte sempre più calibrate di strumenti e misure. Un buon segnale arriva  dall’entrata in vigore in UK, lo scorso aprile, del Minimum Energy Efficiency Standard (MEES), che impone nuove regole sia per le proprietà domestiche che per quelle commerciali nel settore degli affitti immobiliari. Le nuove regole vietano, infatti, ai proprietari di affittare a vecchi e nuovi inquilini una  proprietà che abbia una classe energetica inferiore a "E”.  

(FP)

Report IPPR    Beyond ECO: The Future of Fuel Poverty Support