La ristorazione è energivora e deve puntare sull’efficienza

La ristorazione è energivora e deve puntare sull’efficienza

(Quotidiano Energia) - La Federazione italiana pubblici esercizi di Confcommercio: “Il settore vuole investire ma ha poche risorse”. Serra (Minambiente):  “Gli incentivi ci sono però non si conoscono” - Sfruttare l’efficienza energetica come strategia di contenimento dei costi in un periodo di forte concorrenza e scarse risorse per il settore della ristorazione, che faccia da volano anche per la digitalizzazione, lo sviluppo del lavoro 4.0 e la riduzione dell’impatto ambientale. Questo il messaggio lanciato ieri dalla Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), che ha organizzato a Rimini il convegno “Innovare per risparmiare” nell'ambito della fiera Sigep. La ristorazione è un comparto “che vuole investire”, conferma Angelo Malossi, vicepresidente Fipe Emilia Romagna, sottolineando però come si soffra la “poca disponibilità economica”, dovuta anche a “bollette salatissime”, secondo Gaetano Callà, presidente di Fipe Rimini. Per Sebastiano Serra (segreteria tecnica del ministro dell’Ambiente) “gli incentivi ci sono ma manca informazione” su cui “le Esco possono fare da elemento di connessione”. In particolare, “si può pensare a delle linee guida, magari di Fipe e Federesco, su efficienza energetica e prevenzione incendi”. Secondo l’ufficio studi Fipe la ristorazione è un settore “energivoro”  che consuma mediamente 8,6 miliardi di kWh l’anno (circa 26.000 kWh per singolo esercizio, “9,8 volte più di una famiglia”). Nel dettaglio, i dati variano “dai 17.000 kWh di un piccolo caffè ai 45.000 kWh di un bar pasticceria, dai 15.000 kWh di una pizzeria a taglio ai 142.000 kWh di un self service”. Cifre che fanno riferimento al fabbisogno di oltre 250.000 lavastoviglie, 540.000 frigoriferi e 280.000 celle operanti nel nostro Paese, oltre a “centinaia di migliaia di forni e 200.000 macchine per l'espresso nei bar”. Per incidere sulla bolletta degli operatori i produttori di macchine e apparecchiature “puntano sulle prestazioni di efficienza investendo milioni in ricerca e sviluppo”, spiega Luigi Fiore, consigliere delegato di Grandimpianti-Aligroup. Scegliendo le giuste apparecchiature, aggiunge Andrea Grandi, manager di Electrolux professional, “un locale con tre frigoriferi e due freezer può risparmiare fino a 2.500 euro l’anno di elettricità”. Giampiero Mariottini, capo marketing e comunicazione di Isa, conferma infine l’eccellenza dell’offerta di efficienza presente in questo settore, con la necessità di facilitare la conoscenza delle soluzioni da parte degli operatori. All’evento Fipe di ieri ha preso parte anche il direttore esecutivo di Assofrigoristi, Marco Masini, per il quale è fondamentale puntare “sulla manutenzione” delle tecnologie, per la quale “stiamo discutendo con Enea l’opportunità di un sistema simile ai Tee” che faccia da incentivo agli operatori. Tra gli aspetti ulteriori emersi nel corso del convegno anche le opportunità legate alla corretta conoscenza e gestione delle bollette, descritte da Francesco Cristiano di Energia Ristorazione, e quelle dell’indagine energetica, approfondite da Claudio Ferrari, presidente Federesco. Infine, commentando in una nota l’evento di ieri a Rimini, il presidente Fipe Emilia-Romagna, Matteo Musacci, spiega: “Non bisogna dimenticare l’obsolescenza del parco attrezzature e la necessità che anche la ristorazione possa contare su un tax credit come quello oggi in vigore per il settore alberghiero per fare innovazione. Inoltre ci sono alcuni incentivi che possono essere utilizzati come quelli rinnovati con il bando del mese di novembre 2017 del ministero dello Sviluppo economico e con la legge di Bilancio 2018”.