LA REALTÀ SUPERA LA FAVOLA: NASCE LA CASA DI PAGLIA

LA REALTÀ SUPERA LA FAVOLA: NASCE LA CASA DI PAGLIA
lunedì 10 aprile 2017

Nella favola dei tre porcellini, le case di paglia e di legno vanno giù al primo soffio.

In realtà, grazie alle tecniche della bioedilizia, Rama Energy ha creato una struttura in paglia e legno efficiente, antisismica e ignifuga.

L’azienda, composta da un team di professionisti Under 35 di Cisterna di Latina, ha inaugurato qualche giorno fa “Casa Mattia”, il primo B&B in paglia e legno del Lazio. Una struttura innovativa, unica nel suo genere, totalmente autonoma a livello energetico, con classe di efficienza A4, di “impatto zero” fin dalla sua costituzione.

Rama Energy nasce nel 2010 per fare business nel campo delle rinnovabili e della riqualificazione energetica. Poi la svolta della bioedilizia. «3 anni fa – ci racconta Marco Mazzoli, uno dei soci fondatori – all’estero ho appreso degli impieghi della paglia, un materiale meraviglioso che non ha costi di trasporto, è un sottoprodotto dell’agricoltura e quindi, utilizzandola, si reimmettono gli scarti di filiera nel tessuto produttivo».

Partendo dalla paglia, il team di Rama Energy ha sviluppato una completa metodologia di costruzione a km e impatto 0. «Oltre alla paglia, recuperiamo la terra dallo scavo di fondazione per il processo di costruzione e utilizziamo la calce naturale; tutte materie prime che troviamo nel giro di 10 km dalla casa da costruire». Un perfetto esempio di economia circolare, completato dall’utilizzo di materiali riciclati e strutture in legno lamellare da boschi a taglio controllato.

L’ulteriore evoluzione avviene nel 2015. «All’inizio ci siamo interessati alla bioedilizia per costruire case – spiega Marco. Poi, quando il Lazio ha pubblicato il nuovo regolamento regionale in materia, ci è venuta l’idea di realizzare il B&B, unendo alla nostra filosofia green anche il benessere, il turismo e l’amore per il bello.  Oggi stiamo progettando altre 2 case, una delle quali è quasi pronta».

Un risultato importante, frutto delle capacità di un team guidato da una donna che sintetizza saperi, esperienze, talenti e creatività e che si avvale di una «filiera corta di tecnici artigiani e di artisti dei territori in cui costruiamo». Una casa in paglia è antisismica e, a differenza di quanto si potrebbe pensare, è anche ignifuga. «Da prove fatte all’estero, risulta infatti che la resistenza al fuoco delle pareti in ballette di paglia mista a terra è 90, maggiore anche di quella del cemento, pari a 60».

“Innovazione della tradizione” è uno dei claim di Rama Energy, che ha già ottenuto riconoscimenti sia da privati come Banca Intesa San Paolo sia dalla Regione Lazio. Nel 2015 è stata selezionata come finalista alla Call4innovators per Expo 2015 gestita da Lazio Innova; nel marzo 2016 ha vinto il Premio “Donna Forza 8” e, di nuovo con Lazio Innova, nel mese di giugno è stata tra i finalisti del Premio Lazio Innovatore; ospitata poi in ottobre tra gli innovatori green della Regione Lazio, a Maker Faire e al Workshop "Italian design and taiwanese manufacturing".

«Con Lazio Innova – sottolinea Mazzoli – abbiamo trovato un partner con grande competenza su digitale, hi-tech e innovazione, ricevendo un prezioso supporto che ci ha portato ottimi risultati. Ad esempio, l’incontro per innovatori legato a Expo ci ha dato visibilità e utilissimi contatti, tra cui l’avvio di una collaborazione con l’Università La Sapienza». I professionisti di Rama Energy sono rimasti colpiti dal fatto che la vittoria di un bando è dipesa unicamente dal giudizio imparziale sulla validità delle idee proposte. «Per questo, afferma Marco, mi sento di lanciare un appello alle imprese affinché partecipino ai bandi della Regione Lazio».

I programmi di Rama Energy sono radicati nel territorio laziale: «a maggio parte un nuovo cantiere e nel lungo termine, conclude Marco, vogliamo creare una squadra sempre più forte di tecnici e artigiani, trasformandoci da cantiere a fucina culturale».

Valori green ed estetici, ma i pregi non finiscono qui.
Una casa in paglia è antisismica e, a differenza di quanto si potrebbe pensare, anche assolutamente ignifuga. «Tutti sanno che la carta è infiammabile, spiega Marco, ma se provi a dare fuoco all’elenco telefonico non brucia perché il punto è il comburente, cioè la sostanza che deve combinarsi con un materiale infiammabile per alimentare le fiamme. La paglia è combustibile ma quando si parla di una tamponatura in ballette di paglia mista a terra, l’assenza di ossigeno le rende ignifughe. Addirittura, da prove fatte all’estero, risulta che la resistenza al fuoco di queste pareti è 90, cioè è maggiore di quella del cemento, pari a 60. In Italia non ci sono ancora standard definiti ma chiunque può consultare l’ampia letteratura dall’estero».
 
Edifici sicuramente unici e fuori dalla norma, destinati a una clientela particolare, che Rama Energy raggiunge soprattutto dal suo sito, su internet. «Ci rivolgiamo a una piccola nicchia di mercato, che opera molto sul web. Il nostro cliente conosce già le tecniche che usiamo o almeno parte da un’idea green, ad esempio il legno. Poi, informandosi meglio, scopre le case in paglia, e scopre noi».
 
La validità delle idee di Rama Energy è stata riconosciuta da privati come Banca Intesa San Paolo e in diverse iniziative promosse dalla Regione Lazio.
Nel 2015 ha partecipato alla Call4innovators per Expo 2015 gestita da Lazio Innova, ed è stata finalista selezionata per l’evento del 9 settembre 2015 all’Ara Pacis. A marzo 2016 Rama Energy ha vinto il Premio “Donna Forza 8” e, di nuovo con Lazio Innova, nel mese di giugno è stata tra i finalisti del Premio Lazio Innovatore; in ottobre sono stati ospitati, tra gli innovatori green della Regione Lazio, a Maker Faire e al Workshop "Italian design and taiwanese manufacturing".
«Ci siamo trovati molto bene con Lazio Innova – sottolinea Mazzoli. Abbiamo trovato una grande competenza su digitale, hitech e innovazione, e abbiamo ricevuto un prezioso supporto che ha portato ottimi risultati. Ad esempio, l’incontro per innovatori legato a Expo ci ha portato visibilità e utilissimi contatti, tra cui l’avvio di una collaborazione con l’Università La Sapienza».
I professionisti di Rama Energy sono rimasti piacevolmente colpiti dal fatto che la vittoria di un bando è dipesa unicamente dal giudizio sulla validità delle idee proposte, in modo del tutto imparziale.
«Per questo - tiene ad affermare Marco - ogni volta che ci capita l’occasione, noi invitiamo le imprese che conosciamo a partecipare ai bandi della Regione Lazio ».
 
E i programmi futuri sono sempre ben radicati nel territorio laziale.  «A breve termine: da maggio parte da zero un nuovo cantiere e ci stiamo dedicando alla gestione del B&B. Nel medio periodo, puntiamo a creare
ancora più cultura green sul territorio. Sia fra gli operatori che fra i clienti. Nel lungo termine, infine, vogliamo creare una squadra sempre più forte di tecnici e artigiani, trasformandoci da cantiere a fucina culturale. Vogliamo arrivare a pensare le case “come camicie su misura” per clienti che cerchino davvero qualcosa di particolare e valorizzare i giovani talenti artigianali e artistici».
 
«In ogni caso – conclude Marco – vogliamo partire sempre dal territorio, dal rispetto e dal riuso, per fare impresa, business e vero sviluppo sostenibile. È complicato da far capire alla persone, c’è ancora un problema culturale. Ma vogliamo tentare e osare. Di sicuro è un percorso più difficile, ma porta a maggiori soddisfazioni».