ENEA rende disponibile a Mise e Regioni l’algoritmo per la compilazione della sezione “Riferimenti” dell’APE

ENEA rende disponibile a Mise e Regioni l’algoritmo per la compilazione della sezione “Riferimenti” dell’APE

ENEA rende disponibile a Mise e Regioni l’algoritmo per la compilazione della sezione “Riferimenti” dell’APE

In merito ad alcune recenti problematiche emerse nella compilazione degli attestati della prestazione energetica (APE), si fa presente che dalla lettura delle disposizioni normative vigenti emerge quanto segue:

  • nella  prima pagina dell’APE, nella sezione “Riferimenti”, deve essere indicato l’indice di prestazione energetica (EPgl,nren) e la classe energetica corrispondente (Z),   quali valore medi di edifici simili;
  • per individuare questi parametri medi è necessario, innanzitutto, tenere conto dei servizi energetici presi in considerazione (riscaldamento, produzione di ACS, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e trasporto), in piena analogia con l’edificio di cui si sta attestando la prestazione;
  • altri riferimenti importanti sono la tipologia costruttiva, dato non presente nel modello dell’APE,  la zona climatica, le dimensioni dell’ immobile e la sua esposizione;
  • una volta individuato il valore dell’indice di prestazione medio dell’edificio simile, occorre determinare la classe energetica che si ottiene dividendo il suddetto indice per il valore dell’EPgl,nren,rif,standard (2019/21) che è il dato di riferimento che caratterizza l’edificio ma non è riportato nell’attuale modello dell’APE.


Per favorire il rispetto delle disposizioni normative, ENEA ha chiesto di implementare nel formato standard XML le informazioni mancanti (EPgl,nren,rif,standard (2019/21) e tipologia costruttiva) in fase di trasmissione dei dati da parte dei professionisti ai sistemi informativi regionali. La proposta è stata accolta dai produttori di software commerciali.

Al fine di garantire la migliore informazione ai cittadini, vero obiettivo posto dalle direttive europee in materia da cui deriva la normativa nazionale in questione, è opportuno che il valore medio dell’indice di prestazione energetica sia determinato su base regionale.

Inoltre, secondo quanto disposto dal  DM 26 giugno 2015  (paragrafo 5.2.2 allegato 1) che prevede che l’ENEA fornisca le informazioni utili all’adempimento dell’obbligo di compilazione della sezione “Riferimenti” dell’APE e delle considerazioni sopra esposte ENEA  ha definito e messo a disposizione di Regioni e MiSe un algoritmo per la determinazione dei parametri medi di confronto in relazione al progressivo popolamento dei sistemi informativi regionali attraverso la ricezione del file XML.

 

In merito ai rilievi dell’Ufficio della Regione Veneto competente per la gestione degli attestati della prestazione energetica (APE), si dà atto al predetto Ufficio di operare correttamente e nel pieno rispetto delle disposizioni normative, ma senza tenere conto degli accordi verbali raggiunti nei numerosi incontri  in sede di Coordinamento interregionale per l’energia, cui hanno partecipato  Regioni, Mise,  Enea e lo stesso l’Ufficio  per superare  le  problematiche connesse alla prevista predisposizione del Sistema informativo nazionale per la gestione degli APE  (SIAPE),

Infatti, il SIAPE è stato reso disponibile solo dalla metà di febbraio dell’anno in corso e ha richiesto un importante e lungo lavoro di coordinamento e condivisione con le Regioni, al fine di assicurare la massima compatibilità con i sistemi regionali esistenti.